cultnews

Cerca nel sito

Vai ai contenuti

Assegnati i premi della settima edizione della Sardinia Film Festival


A Sassari lo scorso 30 giugno la serata conclusiva
della rassegna internazionale di cortometraggi
Il Sardinia Film Festival assegna i premi
e incassa il favore del pubblico


Serata
conclusiva per il Sardinia Film festival 2012, lo scorso 30 giugno a Sassari, con la proclamazione dei cortometraggi vincitori. A decretarli la giuria composta dai registi Aurelio Grimaldi e Gabriella Rosaleva e dai critici cinematografici Maria Cristina Caponi, Elisabetta Randaccio, Francesco Bellu, Jacopo Tantaro, Alessio Trerotoli.

"È stata un'edizione bellissima -ha detto al pubblico Carlo Dessì, presidente del Cinelub Sassari - Abbiamo avuto una risposta eccezionale da parte del pubblico che ha partecipato alle proiezioni sia di mattina che di pomeriggio che di sera. E pensare -ha aggiunto- che le sale cinematografiche in Italia restano spesso vuote. Questo vuol dire che il cinema "piccolo", le produzioni indipendenti risultano più gradite al pubblico di tanti prodotti costosi realizzati dalle grandi major".

In sette anni di vita, il Sardinia Film Festival ha conquistato un'importanza crescente in città come dimostra la forte partecipazione del pubblico alle 42 ore di proiezioni non stop mattina-pomeriggio-sera, ma anche le attestazioni di fiducia che arrivano dalle istituzioni.

Come quella del rettore dell'Università di Sassari, Attilio Mastino, che, in qualità di "padrone di casa" al Quadrilatero, ha espresso l'augurio che "la sinergia tra la vita degli studenti e un festival che porta in città una presenza tanto alta di film e di autori stranieri diventi sempre più stretta".

Per il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau, il Sardinia Film Festival "permette alla città di entrare in contatto con i contesti internazionali di produzione cinematografica e agli altri di conoscere la nostra produzione artistica".

Segnali incoraggianti sono arrivati anche da parte della Regione. "Grazie all'avvio, finalmente, della Film Commission -ha assicurato l'assessore regionale alla Cultura, Sergio Milia, presente all'inaugurazione- ci stiamo muovendo per cercare di trasformare in sviluppo reale una risorsa importante per il nostro territorio quale è quella cinematografica".

Il Sardinia Film Festival è ormai una realtà riconosciuta anche a livello nazionale, e proprio quest'anno alla manifestazione sono stati assegnati i premi di rappresentanza della Presidenza della Repubblica, dalla Presidenza del Senato e dalla Presidenza della Camera.

Il riconoscimento più importante, però, arriva dai registi in concorso. Mai come quest'anno al Festival sono arrivati tanti giovani film maker che, non contenti di mandare i loro cortometraggi, hanno voluto essere presenti personalmente. Sono arrivati un po' da tutto il mondo: da Israele, dall'Iran, dal Brasile, dalla Spagna, dalla Finlandia, dalla Svizzera.

Alcuni hanno potuto trattenersi giusto il tempo della proiezione del loro film. Altri hanno approfittato dell'occasione per visitare Sassari e il suo territorio. Qualcuno si è "ubriacato" di sole e di mare ed è ripartito un po' scottato ma entusiasta. Altri sono rimasti affascinati dagli scorci di Sassari, soprattutto dal Duomo e dalle vie intorno, e forse torneranno a girare il loro prossimo corto.

Nel corso della serata il pubblico, particolarmente numeroso, come del resto in tutte le sei giornate della manifestazione, ha assistito all'ultimo evento speciale in programma: la proiezione del documentario I morti di Alos alla presenza del regista Daniele Atzeni. Il corto sarà l'unico rappresentante italiano al prestigioso festival di Clermont-Ferrand 2012.

Il film, seguendo la tecnica del falso documentario, racconta la storia di Alos, un paese immaginario della Sardegna, della sua industrializzazione a metà del secolo scorso e della catastrofe chimica che lo distrusse nel 1964. Unico sopravvissuto Antonio Gairo, voce narrante del film.

Come ha raccontato il regista, I morti di Alos è stato presentato per la prima volta al Babel Festival, kermesse organizzata dalla Società Umanitaria_Cineteca Sarda di Cagliari e riservata alle lingue minoritarie. Proprio per partecipare al festival, il film -originariamente in italiano- è stato doppiato in sardo dalla splendida voce di Giovanni Carrone.

Antonello Zanda, presidente della Cineteca, presente alla proiezione, ha sottolineato come il lavoro di Atzeni risponda perfettamente agli "intenti della Società Umanitaria, che si propone di conservare e restituire al pubblico la memoria storica della Sardegna. Daniele Atzeni nel suo film, -ha spiegato Zanda- oltre a riprese ad hoc ha infatti utilizzato spezzoni di documentari realizzati nel secolo scorso dal noto documentarista Fiorenzo Serra e da altri importanti autori sardi. Da questa commistione è nata una lettura originale e interessante del nostro passato, del peso che ha avuto l'industrializzazione in Sardegna nel provocare la perdita di elementi importanti della tradizione".


(1 luglio 2012)

La giuria premia Giampietro Ba lia per il cortometraggio Ainult maie kolm (Solo noi tre) in gara nella categoria Vetrina Sardegna (foto di Marco Dessì)




Home Page | arte | letteratura | spettacolo | fotografia | fotogalleria | costume e società | ambiente | agenda | contatti | archivio | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu