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Le associazioni unite per difendere la qualità e il futuro del Cinema


Lo scorso 29 giugno a Sassari il convegno nazionale
"L'associazionismo culturale agli albori del XXI secolo."
Le associazioni unite per difendere
la qualità e il futuro del Cinema


Un documento che verrà inviato al Ministero per i beni e le attività culturali e sancisce la posizione comune delle nove associazioni di cultura cinematografica riconosciute dal Mibac, rispetto allo stato di crisi che colpisce il mondo del cinema e lo stesso associazionismo.

E' quanto prodotto dal convegno nazionale "L'associazionismo culturale agli albori del XXI secolo. L'impegno dell'operatore culturale e il rogo della cultura", svoltosi tra Sassari e Alghero lo scorso 29 e 30 giugno, nell'ambito del Sardinia Film Festival, in cui i rappresentanti dellle nove associazioni si sono confrontati su problemi e prospettive future .

Moderato dal noto regista e sceneggiatore Italo Moscati, il convegno ha preso in esame diversi aspetti della crisi alla ricerca di soluzioni condivise.

“Le associazioni cinematografiche - ha detto Angelo Tantaro, neopresidente del Sardinia Film Festiva nel corso della conferenza stampa conclusiva, svoltasi presso le tenute Sella & Mosca ad Alghero - sono in affanno in un mondo che cambia; devono perciò fare fronte comune per affrontare i mutamenti tecnologici così come il taglio dei finanziamenti”.

Finanziamenti che non colpiscono solo il mondo dell'associazionismo, ma come specificato nel documento che verrà inviato al Mibac, anche gli "oltre 400.000 lavoratori di cultura e spettacolo in Italia che rischiano il posto di lavoro, a iniziare da quelli dello storico polo di Cinecittà a Roma la cui memoria e le attività non devono essere messi in discussione".

Concetto ribadito anche da Marco Asunis, presidente della Federazione Italiana Circoli del Cinema, il quale sottolinenando come i tagli mettano a rischio la sopravvivenza stessa delle associazioni, ha auspicato una nuova funzione dei Cineclub propiziata dal Ministero che, ha detto, “deve aprire l'orizzonte verso l'Europa ”. Asunis ha sottolineato inoltre la necessità di un nuovo rapporto dei cineclub con il mondo della distribuzione e con quello autoriale, nonché la rielaborazione della Carta dei diritti del pubblico.

L'importanza del ruolo che le associazioni cinematografiche hanno svolto e devono continuare a svolgere, lo ha sottolineato con forza Italo Moscati: “Un ruolo – ha detto il regista- che è stato non solo strettamente culturale ma anche di educazione alla democrazia in un'Italia, quella del dopoguerra, abituata alla cultura del consenso”.

“Oggi però il problema – ha proseguito Moscati – è quello di trovare nuove strade nel rapporto col potere politico che sceglie i film da produrre non in base a criteri di qualità ma ad altre logiche meno trasparenti. Un nuovo rapporto le associazione devono trovarlo anche con le Televisioni, non solo con la Rai, alle quali devono chiedere di più sotto il profilo qualitativo”.

Come afferma il documento conclusivo del convegno è dunque ormai chiara e condivisa nel mondo dell'associazoionismo, la necessità di un'azione unitaria per "continuare a difendere il valore della cultura cinematografica, dell'istruzione e della formazione, considerandoli 'bene comune' fondamentale per la qualità della vita e per la crescita democratica della società".

(3 luglio 2012)

nella foto sopra, al centro Italo Moscati, il responsabile delle relazioni esterne della Sella & Mosca, Antonello Posadinu e l'attrice Giorgia Sinicorni fra le protagoniste del Sardinia Film Festival



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